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domenica 30 ottobre 2016

Torrone dei morti


Il torrone dei morti è un dolce tipico napoletano che si prepara in occasione della festività di Ognissanti e della commemorazione dei defunti, secondo le leggende era un omaggio che i vivi preparavano per i defunti per il loro viaggio e un dono che i defunti stessi, a loro volta, offrono dal cielo.
Si tratta di un torrone morbido al cioccolato arricchito di nocciole: il guscio è croccante, al cioccolato fondente, e il cuore è morbidissimo realizzato con un mix di cioccolati e crema alla nocciola. Nella ricetta originale napoletana è previsto l'utilizzo della crema bianca Alba che però è un po' difficile da reperire ma si può tranquillamente sostituire con crema classica alla nocciola, Nutella, crema bicolore, ecc ... Oltre al classico gusto alla nocciola ci sono molte varianti: al caffè, alla cassata, al gianduia, al pistacchio, alle mandorle, al riso soffiato, al cocco ...
Il torrone dei morti è l'ideale per concludere un pasto accompagnato da un buon caffè o liquore, oppure per arricchire un buffet di dolci, in particolare quello di Halloween, dove sappiamo che il cioccolato fa da padrone ed è perfetto per tutti, grandi e piccini,

martedì 9 dicembre 2014

Torrone tenero ...


... from U.S.A !
È sempre difficile stabilire le origini di un dolce perché spesso è frutto di secoli, se non millenni di contaminazioni culturali. Ciò vale anche per il torrone che, assieme a panettone e pandoro, è, ormai simbolo delle feste natalizie. Ci sono quindi varie correnti di pensiero sulla nascita del torrone ma la più accreditata sembra avere radici nella civiltà araba creatrice di un impasto a base di mandorle, miele, zucchero, aromatizzato con spezie, importato poi dai veneziani che lo condussero alla fama e successo nel Medioevo. 
Ma oggi non starò qui ad enunciare teorie o ricette puriste sul torrone bensì a proporVi un'idea geniale e veloce, una di quelle idee di cui solo gli americani possono essere depositari.
Io ho scoperto questa ricetta nel mio ultimo viaggio in Michigan grazie allo zio di mio marito ed ovviamente non potevo non realizzarla per le Feste: solo 3 ingredienti e poche semplici mosse per preparare un ottimo dolcetto da gustare o da donare, a tranci o a cubetti, per deliziare amici e parenti.

lunedì 11 febbraio 2013

Semifreddo torrone e pistacchio


Che stiate organizzando una romantica cenetta per San Valentino o semplicemente prevediate di invitare a casa qualche amico, un semifreddo al torrone e pistacchio potrebbe essere l'ideale per concludere il pasto in modo insolito e gustoso. Natale è ormai passato da più di un mese (beh, quasi 2) e sicuramente ha lasciato nella vostra dispensa un torrone che rischia di arrivare all’anno prossimo. Con questa ricetta vengo in vostro soccorso, riutilizzando per un buonissimo dessert un torrone che sarebbe finito quasi sicuramente nella spazzatura: io ho scelto le nozze con i pistacchi ma anche mandorle o amaretti potrebbero andare benissimo, se poi preferite usare solo il torrone basterà lavorare con 2 uova medie anzichè grandi.
E' un dessert di facilissima esecuzione che potrete preparare in anticipo e conservare in freezer per le emergenze: sarà sufficiente mantenerlo a temperatura ambiente per un pò prima di servirlo oppure trasferirlo in frigorifero mentre pasteggiate, per gustarlo al meglio al momento giusto.

sabato 19 gennaio 2013

La rinascita del panettone ...


... lo ZUCCOTTO e i su' figlioli
Lo zuccotto è un semifreddo tipico toscano: ha visto i suoi tempi migliori negli anni '70 e '80 quando era in voga come fresco fine pasto domenicale. Tradizionalissimo! Forse anche per questo negli anni successivi è stato un pò dimenticato in cerca di modernita' e finezze ma ho con sorpresa scoperto che negli USA è molto conosciuto come specialità italiana ed è quasi più famoso che qui da noi. In Internet ho scovato anche qualche interessante curiosità: lo zuccotto è il primo semifreddo mai esistito, fu inventato a Firenze nella seconda metà del 1500, pare dal Buontalenti, architetto e genio ospitato dai Medici (sempre loro!). Il Buontalenti è appunto accreditato come inventore del gelato, o meglio di sorbetti e semifreddi. Uno di questi semifreddi fu battezzato zuccotto, dal nome del recipiente di metallo in cui veniva inserito, a forma di mezza sfera come un elmetto usato all'epoca in fanteria che copriva la parte superiore del capo, ovvero della zucca.
Per tornare a noi, uno dei panettoni avanzati dalle Feste si è reincarnato nella mia versione riciclosa dello zuccotto e nei suoi 4 piccoli figlioli (l'avrete capito ormai che ho un debole per le mono e mini porzioni!). Forse è inutile dirlo ma la base di panettone può essere sostituita anche con pandoro, colomba, pasta genoise o pan di spagna come previsto dalla ricetta originale. Nel ripieno ho usato la ricotta per tornare alle origini ma in allegra compagnia di cacao, cioccolato e torrone bianco.

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