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giovedì 14 marzo 2013

Dall'Austria con amore ... Sacher torte


... o meglio dovrei dire, dall'Australia! Ebbene sì, mio marito è appena tornato a casa dall' Australia per il suo periodo di riposo quindi, per accoglierlo degnamente dopo 2 mesi di lavoro e il lunghissimo viaggio, e dovendo ancora festeggiare il San Valentino ho deciso di preparare la torta Sacher, una delle sue preferite: il cioccolato, si sà, va a braccetto con Cupido! ;-)
La torta Sacher o Sacher torte è il dolce austriaco per eccellenza: una delle torte al cioccolato più famose ed apprezzate al mondo che nacque nel 1832 a Vienna, alla corte del Principe Metternich, da un'illuminazione di Franz Sacher, apprendista chef di soli 16 anni: se qualcuno non la conoscesse la torta consiste in due strati di pasta al cioccolato farciti da un velo di confettura di albicocche o ciliegie e ricoperti da una glassa al cioccolato. Esistono centinaia di imitazioni di questa torta ma la ricetta originale, protetta da un marchio di fabbrica, è segretissima e gelosamente custodita dalla pasticceria dell’Hotel Sacher di Vienna che ne produce artigianalmente 270.000 pezzi all'anno e che, se non potete recarvi lì ad assaggiarla, la spedisce a richiesta in tutto il mondo (ecco il link dedicato ). Se invece, diversamente, vi trovate qui in Italia, a Roma, vi consiglio vivamente di fare un salto al Bar Pasticceria Romoli, la cui torta Sacher si avvicina molto alla divinità dell' originale viennese. Proprio qui pare la compri Nanni Moretti, grandissimo appassionato di dolci, che tra l'altro l'ha resa protagonista di una famosa scena del suo film Bianca in cui il protagonista, interpretato dallo stesso Moretti, si mostra visibilmente sorpreso del fatto che uno dei suoi interlocutori non conosca la Sachertorte, sottolineando la gravità, a suo giudizio, di tale mancanza (QUI il video, enjoy!).

venerdì 28 dicembre 2012

Il mio primo profiteroles


Per il primo compleanno di mio nipote Riccardo ho deciso di imbarcarmi in un'impresa a dir poco titanica ed ho preparato un profiteroles. Impresa titanica perchè, a parte mangiarlo, non lo avevo mai preparato prima nè mai ovviamente mi ero mai cimentata con i bignè ma, con la incosciente sicurezza che ti trasmettono le ricerche on line e la visione di altri cuochi più o meno dilettanti su YouTube, mi son detta che sì: la missione era possibile! :-) Così, dita incrociate e concentrazione al massimo mi sono chiusa in cucina per mezza giornata!
Tanto per far sfoggio di quanto ho studiato ora non posso non raccontarvi qualcosa sulle origini del profiteroles, dolce molto ricco nato nel Rinascimento e precisamente dopo che, nel 1540, venne inventata la pasta choux, ovvero la pasta dei bignè. Il creatore della pasta choux era un cuoco che Caterina de' Medici portò al suo seguito presso la corte di Francia quando andò in sposa ad Enrico II.
Il profiteroles si presenta fondamentalmente come una piramide di piccoli bignè, riempiti di panna montata, crema pasticcera o chantilly,  e ricoperti in genere da una densa glassa a base di panna e cioccolato fondente fuso, ma è un dolce che si presta a moltissime varianti golose, per farcitura e per glassa, e persino salate. Il nome di questo dolce nasce dalla parola francese "profit", che significa "profitto, guadagno", e il suo diminutivo "profiteroles", in ambito gastronomico, significa letteralmente "piccola gratificazione".

mercoledì 26 dicembre 2012

Torta frutta secca e cioccolato

 
Dopo i bagordi natalizi non so quanto tempo e voglia avete ancora di preparare dolci o anche solamente di sentirne parlare, vorrei comunque condividere con voi la ricetta di questa torta per grandi occasioni che per ingredienti e consistenza potrebbe ricordare, un pò alla lontana, la Christmas Cake britannica ma ricordatevi che ho detto alla lontana! ;-)
Ho preparato questa torta-trionfo di frutta secca e cioccolato lo scorso anno per il compleanno di mio marito che, cadendo il 23 dicembre, mi impone di fare voli pindarici di fantasia in cucina anche all'antiVigilia di Natale quando le risorse energetiche stanno per esaurirsi e gli unici ingredienti che ho in testa e tra le mani sono spezie, frutta secca, liquori e cioccolato. L'idea era partita da una ricetta di una torta fichi e rum che io ho arricchito e riadattato tanto per non farla sfigurare durante il party: l'aspetto finale era tanto gradevole quanto calorica era la più piccola porzione ma ... sappiamo che al periodo di Natale non si conta mai in bocca! ;-)

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