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domenica 23 agosto 2015

Cuore di panna


Ohi mamma ! Sono 2 mesi e mezzo che non aggiorno il mio blog ! Davvero deprecabile ... ho diversi post con ricette avviati ma non riesco a concluderli ... in effetti la pasticceria non è la mia unica passione e negli ultimi tempi mi sono dedicata alle altre. 
Ora come ora mi pare comunque opportuno proporVi una ricetta per una torta fredda, di semplicissima esecuzione tra l'altro, e che al primo assaggio Vi ricorderà il famosissimo cono gelato Cuore di panna. 
L’estate si sa, si ha voglia di dolci freddi, pronti da tenere in freezer per gli ospiti senza stare troppo tempo al lavoro.  Questa torta è molto semplice, si compone di una farcitura di soffice panna che non ghiaccia, la base invece è fatta con biscotti secchi come per la cheesecake. Decorazioni di cioccolato fondente e granella di nocciole esaltano il gusto ricordando il famoso gelato Algida. 
La ricetta non l'ho inventata io anche se ho usato le mie dosi, ce ne sono varie versioni on line ... ora non Vi resta che provarla ! 

giovedì 31 luglio 2014

Torta fredda piňa colada



Questa torta prende il nome e il gusto dalla famosissima bevanda alcolica Piňa Colada, un long drink a base di rum bianco, succo d’ananas e latte di cocco; dolce, aromatico, dissetante e molto gustoso, uno dei preferiti dall'universo femminile. Originaria di Porto Rico la Piňa Colada sembra sia stata preparata per la prima volta intorno agli anni ’60, anche se esistono alcune versioni senza latte di cocco già dagli anni '20 e pare che anche ai Caraibi si bevesse già intorno al 1950. Comunque nella Vecchia San Juan, un piccolo quartiere della capitale di Porto Rico, esiste una targa in cui viene ricordata la creazione della prima Piňa Colada ad opera di Don Ramon Portas Mingot.
Oggi Vi propongo questo cockail così accattivante sotto le vesti di torta fredda: un morbido strato di candida crema allo yogurt sormontato da una valanga di cubetti d'ananas marinato che posa su una base in pasta biscotto al cocco con un leggero aroma al rum che può essere un intensificato come eliminato del tutto.
Segue anche la ricetta del cocktail classico che, volendo, potrete servire insieme alla torta stessa magari in un caldo dopo cena quando la notte avanza per concederVi una gustosa "fuga" tropicale.

sabato 22 marzo 2014

Serata di gala


Ovvero, occasione solenne che richiede un certo apparato e in cui si fa sfoggio di eleganza.
Almeno il dizionario ce la propone così ! Non sò quanti di Voi avranno avuto modo di partecipare a serate simili, a me capita spesso ... quando vado in crociera ! La crociera è per me una vacanza ideale, per antonomasia caratterizzata da continue scoperte, relax e ininterrotte occasioni di piacevolezza, ed è esclusivamente durante questi viaggi all'insegna dell' eccellenza alberghiera che ho modo di partecipare a tali eventi mondani. 
Non sono una grande esperta di bon ton quindi eviterò di darVi indicazioni sui doveri degli ospiti ma posso dirVi che in queste speciali serate a bordo tutto ha un aria più curata e lussuosa del solito. La serata viene annunciata sul programma delle attività quotidiane e l'unico dettame che Vi danno riguarda il dress code: posso quindi dare alcune consigli solo in proposito. I signori sono invitati a mettere giacca e cravatta e le signore a sbizzarrirsi con l'eleganza ma scordatevi l'abito corto, Vi prego, il bon ton non lo ammette dopo le sette di sera. Sono invece ammesse scollature e strascichi, se l'abito è senza spalline dotateVi di uno scialle, potrete spaziare coi colori scuri e intensi, evitando però le fantasie sgargianti, e sfoggiare acconciature curate, tacchi alti e gioielli. Beh, una serata di gala potrebbe anche trasformarsi in un incubo per chi come me non è a proprio agio con tacchi e abiti troppo impegnativi per questo credo che un pantalone nero con un bel top o una blusa sia sempre la soluzione migliore (certo uno smoking da donna sarebbe un fantastico colpo di classe ma il mio guardaroba al momento ne è sprovvisto): in fin dei conti la vera eleganza non sta nell'abito ma nel comportamento.

lunedì 26 agosto 2013

Torta fredda al cocco e cioccolato


Ovvio, è una cheesecake!
Tanto vale che Ve lo dica subito: non l'ho chiamata cheesecake un po' per creare varietà nei nomi dei miei dolci un po' perché per prepararla non ho usato solamente il formaggio !
Le temperature pare si stiano abbassando un po' ovunque ma è ancora estate quindi una cremosa e fresca cheesecake è sempre gradita e, poiché stò attraversando una fase creativa tutta al cocco, ho puntato sul binomio cocco-cioccolato, delizioso e mai scontato!
Come al solito devo chiedere venia per le fotografie di scarsa qualità ma, ferme restando le mie scarse capacità con l'obiettivo, stavolta ci si è messo anche un grande diluvio che ha ridotto quasi allo zero la luminosità della giornata ... sono giustificata ...

domenica 28 luglio 2013

Cheesecake al latte condensato


Dal sempre più arroventato Sahara argentino l'opprimente anticiclone africano assalta l'Italia. Con il caldo di questi giorni sarà senz'altro piacevole gustare un dolce fresco, ancor più se si può realizzarlo senza bisogno di accendere il forno: al solo pensiero c'è da sentirsi male! 
La ricetta di questa cheesecake l'ho scoperta grazie ad Arabafelice: adoro il suo blog, trovo che lei sia una donna straordinaria, ironica, simpaticissima, capace di affascinare con i suoi mille aneddoti o i suoi racconti da Robin Hood su come riesce ad estorcere le ricette alle sue amiche o conoscenti! Chi ha già avuto modo di conoscerla saprà che è una appassionata consumatrice di latte condensato ed ha convinto anche me che nella dispensa di una cuoca, non a dieta, il latte condensato non può proprio mancare! Se non lo avete in dispensa comunque potrete farlo in casa: la ricetta la trovate QUI. Ringrazio quindi Stefania per aver donato alla blogosfera questa magica ricetta e soprattutto la sua inconsapevole amica russa che, non avendo un blog e non parlando italiano probabilmente non saprà mai quanto la sua cheesecake abbia girato le cucine del mondo. 
La ricetta dunque mi ha subito stuzzicato: senza cottura, pratica ed intuitiva, con pochissimi ingredienti, facilissima da fare, adatta alle cene estive e molto, molto buona! Il bello di questa torta è che non solo è divina e con una texture davvero setosa ma si presta ad infinite coperture: per me il topping ideale è quello ai frutti rossi e dunque, avendoli in casa, non ho esitato nell'utilizzare fragole, more e lamponi come se piovesse!

martedì 16 ottobre 2012

Mini cheesecakes alla zucca


La zucca, ortaggio tipico ottobrino e autunnale, è ormai diventato anche il simbolo della festa di Halloween, in mille forme e declinazioni, buonissima da gustare e bellissima per decorare case e tavole. Ne esistono moltissime varietà dai nomi singolari ( turbante, anfora, big Max, quintale, spaghetti, baby boo, mammouth, tanto per citarne alcune ) e dagli svariati colori ma la zucca che viene usata in questi giorni è in genere quella arancione, grande e tonda, che viene intagliata per trasformarsi in lampada e scavata per utilizzare la polpa in cucina. E' qui che dà il meglio di sè poichè si presta benissimo per preparazioni sia dolci che salate, continuo così le mie sperimentazioni in spooky cooking usando la zucca per un classico statunitense, una pumpkin cheesecake, rivisitata in monoporzioni e "vestita" a tema ... huhuhuhuhu ... chiamate gli acchiappafantasmi!!! ;-)


venerdì 3 agosto 2012

Lemon cheesecake verrines

Ed eccoci ad una delle genialate del mio "amico" Jamie.
Questa è la volta di un dolce freddo veloce veloce, un bellissimo insieme di sapori e consistenze: il contrasto fra l'aromatico lemon curd che scivola via e il croccantino della base, la morbidezza della crema al mascarpone e l'asprino del lampone che mitiga la dolcezza complessiva.
Molto comodo da servire in piccole porzioni singole come fine pasto e perchè no come chicca durante un bel party.
Io l'ho preparato per i 5 anni di mio nipote e pare sia stato molto gradito ... ;-)

sabato 9 giugno 2012

Cheesecake senza forno al mango

Come dice la Sonia in un recente spot: tutti parlano di cheesecake ma l'originale è fatta solo con Philadelphia! Io non sono proprio di questo stesso parere: va bene il Philadelphia a cui è legata la nascita di questo dolce, che sia in vaschetta però, ma vanno benissimo anche altri tipi di formaggi con pari cremosità.
La cheesecake è, come dice la parola, un dolce al formaggio composto da una base di biscotti sbriciolati e burro, e sopra un composto di formaggi, zucchero e panna.
Ci sono due tipi di cheesecake, quella che si mette in frigo (senza bisogno di cottura) e quella che si cuoce in forno e poi si fa freddare, meglio conosciuta come NewYork Cheesecake.
Questa torta fredda si presta a infinite varianti, a iniziare dallo strato di biscotti (si possono usare Digestive, biscotti al cioccolato, al caffè, ecc.), passando per la scelta del formaggio (Philadelphia o similari, mascarpone, ricotta, o anche yogurt greco) e infine la copertura (sciroppi, frutta, crema, scaglie di cioccolato, ecc,).

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