Visualizzazione post con etichetta canditi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta canditi. Mostra tutti i post

domenica 20 marzo 2016

Vola colomba


O forse sarebbe meglio dire "colomba al volo"!
Sì, la colomba è il dolce tipico pasquale e immancabile sulle tavole in questi giorni di festa ma noi viviamo col progresso e la performance quindi spesso non troviamo il tempo per dedicarci a preparazioni tradizionali che richiedono tempi lunghi e pazienza da giganti. E' così ci viene in aiuto qualche ricetta magica che, come per incantesimo, ci permette di preparare al volo un buon dolce  per rallegrare la tavola e deliziare parenti e amici. 
Ho pensato diverse volte di preparare la colomba pasquale ma  essendo una preparazione elaborata e lunga fino ad oggi ho sempre desistito. Giuro che prima o poi proverò a prepararla la vera colomba artigianale ma stavolta ho infornato una colomba furba. Ho scovato la ricetta sul Canale YouTube Fatto in casa da Benedetta, si tratta di una colomba di Pasqua facile e veloce ma gustosa e delicata con un risultato simile all'originale. Il segreto è utilizzare lievito istantaneo per pizze e torte salate e dunque evitare tutte le lunghe lievitazioni del caso: sfornerete un dolce molto simile al panettone quanto a consistenza e al ciambellone quanto a morbidezza. A piacere potrete aggiungere all'impasto canditi, gocce di cioccolato, uvetta, amarene ... e potrete decorare con semplice granella (prima di infornare), con glassa mandorlata (quasi a fine cottura) o cioccolato fuso (una volta cotta).
Prima di lasciarVi alla ricetta vorrei farVi miei migliori auguri di Buona Pasqua: che sia per tutti Voi un momento di gioia, comunione e rinascita!

sabato 12 aprile 2014

Omaggio a Partenope


Regina della pasticceria campana, simbolo della Pasqua napoletana e non solo, la pastiera da sempre accompagna la Settimana Santa con i suoi intensi profumi e l’inconfondibile aroma.
L’origine della Pastiera è antichissima probabilmente legata ai culti pagani per celebrare l’arrivo della primavera, il suo mito sembra rifarsi addirittura alla leggenda di Partenope e della fondazione di Napoli. La leggenda dice che la sirena Partenope aveva scelto come dimora il bellissimo golfo di Napoli e da lì cantava con voce melodiosa e dolcissima. La gente allora per ringraziarla di questo meraviglioso canto le portò dei doni, sette doni per l’esattezza, come le sette meraviglie del mondo, ognuno dei quali aveva un significato: la farina, simbolo di ricchezza; la ricotta, simbolo di abbondanza; le uova, simbolo di riproduzione; il grano cotto nel latte, simbolo della fusione del regno animale e di quello vegetale; i fiori d’arancio, profumo della terra campana; le spezie, omaggio di tutti i popoli; lo zucchero per acclamare la dolcezza del canto della sirena. La sirena, felice per tanti doni, si inabissò per fare ritorno alla sua dimora cristallina e depose le offerte preziose ai piedi degli déi: questi riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima pastiera.
La pastiera è entrata poi nella tradizione cristiana diventando il dolce simbolo della Resurrezione e della Santa Pasqua. Nell'attuale versione, fu inventata probabilmente nella pace di un monastero napoletano. È certo che le suore dell'antichissimo convento di San Gregorio Armeno erano reputate maestre nella complessa manipolazione della pastiera, e nel periodo pasquale ne confezionavano un gran numero per le dimore patrizie e della ricca borghesia: quando i servitori andavano a ritirarle per conto dei loro padroni, dalla porta del convento che una monaca odorosa di millefiori apriva con circospezione, fuoriusciva una scia di profumo che s’insinuava nei vicoli intorno e, spandendosi nei bassi, dava consolazione alla povera gente per la quale quell’aroma paradisiaco era la testimonianza della presenza del Signore.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...