Visualizzazione post con etichetta cannella. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cannella. Mostra tutti i post

sabato 12 aprile 2014

Omaggio a Partenope


Regina della pasticceria campana, simbolo della Pasqua napoletana e non solo, la pastiera da sempre accompagna la Settimana Santa con i suoi intensi profumi e l’inconfondibile aroma.
L’origine della Pastiera è antichissima probabilmente legata ai culti pagani per celebrare l’arrivo della primavera, il suo mito sembra rifarsi addirittura alla leggenda di Partenope e della fondazione di Napoli. La leggenda dice che la sirena Partenope aveva scelto come dimora il bellissimo golfo di Napoli e da lì cantava con voce melodiosa e dolcissima. La gente allora per ringraziarla di questo meraviglioso canto le portò dei doni, sette doni per l’esattezza, come le sette meraviglie del mondo, ognuno dei quali aveva un significato: la farina, simbolo di ricchezza; la ricotta, simbolo di abbondanza; le uova, simbolo di riproduzione; il grano cotto nel latte, simbolo della fusione del regno animale e di quello vegetale; i fiori d’arancio, profumo della terra campana; le spezie, omaggio di tutti i popoli; lo zucchero per acclamare la dolcezza del canto della sirena. La sirena, felice per tanti doni, si inabissò per fare ritorno alla sua dimora cristallina e depose le offerte preziose ai piedi degli déi: questi riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima pastiera.
La pastiera è entrata poi nella tradizione cristiana diventando il dolce simbolo della Resurrezione e della Santa Pasqua. Nell'attuale versione, fu inventata probabilmente nella pace di un monastero napoletano. È certo che le suore dell'antichissimo convento di San Gregorio Armeno erano reputate maestre nella complessa manipolazione della pastiera, e nel periodo pasquale ne confezionavano un gran numero per le dimore patrizie e della ricca borghesia: quando i servitori andavano a ritirarle per conto dei loro padroni, dalla porta del convento che una monaca odorosa di millefiori apriva con circospezione, fuoriusciva una scia di profumo che s’insinuava nei vicoli intorno e, spandendosi nei bassi, dava consolazione alla povera gente per la quale quell’aroma paradisiaco era la testimonianza della presenza del Signore.

domenica 27 ottobre 2013

Budino alla cannella

 
Come Vi ho raccontato, dopo la mia esperienza vegana a cena con i vip di qualche giorno fa (QUI il post), mi ero ripromessa di replicare il singolare budino alla cannella che avevo assaggiato e così ho fatto. Nella fattispecie si trattava di un dessert vegano: i vegani, come forse già saprete, sono persone che per scelta non mangiano niente che derivi dagli animali, neanche il latte.
Per il mio budino alla cannella ho quindi usato solo ingredienti vegetali ma questo delicato dolce al cucchiaio si può preparare anche col latte intero, mi pare ovvio. E' nato per i vegani ma è adatto a tutti, persino ai celiaci, avendo l'accortezza di usare il latte di riso e l'amido di mais invece della farina.
Il budino alla cannella è un dolce semplice e delicato, con pochi ed essenziali ingredienti, di rapida esecuzione ma di raffinata presenza, perciò potrete servirlo con un caffè alla turca oppure, cercando un abbinamento più complesso, potrete stappare un profumato Sciacchetrà delle Cinque Terre, un Passito delle Lipari o un moscato giallo dell'Alto Adige.
Enjoy !

domenica 13 ottobre 2013

Una mela al giorno ...


... leva il medico di torno !
Moltissimi conoscono questo proverbio ma non tutti sanno quanto corrisponda a verità: da "frutto del peccato" nel Paradiso Terrestre oggi la mela si riscatta rivelandosi una preziosissima alleata per la nostra salute: è infatti dimostrato che le mele proteggono le ossa, aiutano l'asma, prevengono l'alzheimer, abbassano il colesterolo, aiutano a prevenire il cancro, regolano i livelli del diabete, aiutano a perdere peso. Non sono qui per dilungarmi oltre sui benefici del mangiare 1 e più mele al giorno (potrete trovare altre interessanti notizie QUI) ma per proporvi di allietare le Vostre giornate con un dolce momento di piacere gustando le mie sfoglie alle mele.
La ricetta è facile e veloce, con esecuzione quasi elementare ma con sublime risultato: ogni morso offre un incontro di sfoglie che si sciolgono in bocca e accompagnano la consistenza delle fette di mela, la dolcezza dell'uvetta, la croccantezza dei pinoli ... insomma un piccolo capolavoro di genuinità che farà concorrenza alle sfogliatine del fornaio !

domenica 23 dicembre 2012

Biscotti alla cannella

 
E adesso non ditemi che la cannella non fa Natale! ;-) ... sicuramente è uno dei profumi più caratteristici delle Feste, un caldo abbraccio che avvolge la casa e i sensi insinuandosi nella memoria. Da quando ho scoperto questi biscotti non ho fatto che sfornarli, mangiarli e regalarli. Devo ringraziare Eleonora che me li ha inviati in dono in occasione dello Swap Noel organizzato da Fioredicollina: appena estorta la ricetta mi sono messa all'opera. Pochi semplici ingredienti per creare facilmente ottimi biscotti da consumare nudi, decorati con ghiaccia o ricoperti di cioccolato, magari per un perfetto tea time. Qui potete ammirare i biscotti che ha preparato Eleonora con la sua ricetta originale, che comunque io riporto con un paio di piccolissime modifiche.
Ora godetevi il profumo! :-)

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...