lunedì 7 gennaio 2013

In principio era la pasta al tonno ...



Un libro dedicato al piacere della lettura e del buon cibo in cui le ricette sono organizzate in base all'umore di chi cucina e agli strumenti di lavoro. In questo originale trattato gastrofilosofico, il piacere della lettura si unisce a quello del cibo e i pensieri si mescolano agli ingredienti dei piatti da preparare. Da spaesata studentessa fuorisede, a furia di cucinare per sé e per altri, la protagonista di questa singolare raccolta di ricette si troverà a riflettere su questioni esistenziali tagliando le zucchine e a coniare taglienti aforismi girando gli impasti, inanellando così un ricco dialogo  tra materiale e intellettuale, tra provincia e metropoli, tra quotidianità e arte. Un libro, insomma, in cui le ricette sono un pretesto per raccontarci ben altro: una lettura godibile e capace di messa in discussione: cibo e cuore si mescolano a seconda degli umori di chi scrive, tra gioia e paura, entusiasmi e avvilimenti ricordandoci che saper rigirare una frittata, a tavola come nella vita, è un'arte sopraffina.
Isabella Pedicini, storica dell'arte, lavora a Roma nel campo dell'editoria. Non crede nella minestra riscaldata e odia piangere sul latte versato.
 
RICETTE UMORALI, Isabella Pedicini - Fazi Editore 2012
 

venerdì 28 dicembre 2012

Il mio primo profiteroles


Per il primo compleanno di mio nipote Riccardo ho deciso di imbarcarmi in un'impresa a dir poco titanica ed ho preparato un profiteroles. Impresa titanica perchè, a parte mangiarlo, non lo avevo mai preparato prima nè mai ovviamente mi ero mai cimentata con i bignè ma, con la incosciente sicurezza che ti trasmettono le ricerche on line e la visione di altri cuochi più o meno dilettanti su YouTube, mi son detta che sì: la missione era possibile! :-) Così, dita incrociate e concentrazione al massimo mi sono chiusa in cucina per mezza giornata!
Tanto per far sfoggio di quanto ho studiato ora non posso non raccontarvi qualcosa sulle origini del profiteroles, dolce molto ricco nato nel Rinascimento e precisamente dopo che, nel 1540, venne inventata la pasta choux, ovvero la pasta dei bignè. Il creatore della pasta choux era un cuoco che Caterina de' Medici portò al suo seguito presso la corte di Francia quando andò in sposa ad Enrico II.
Il profiteroles si presenta fondamentalmente come una piramide di piccoli bignè, riempiti di panna montata, crema pasticcera o chantilly,  e ricoperti in genere da una densa glassa a base di panna e cioccolato fondente fuso, ma è un dolce che si presta a moltissime varianti golose, per farcitura e per glassa, e persino salate. Il nome di questo dolce nasce dalla parola francese "profit", che significa "profitto, guadagno", e il suo diminutivo "profiteroles", in ambito gastronomico, significa letteralmente "piccola gratificazione".

mercoledì 26 dicembre 2012

Torta frutta secca e cioccolato

 
Dopo i bagordi natalizi non so quanto tempo e voglia avete ancora di preparare dolci o anche solamente di sentirne parlare, vorrei comunque condividere con voi la ricetta di questa torta per grandi occasioni che per ingredienti e consistenza potrebbe ricordare, un pò alla lontana, la Christmas Cake britannica ma ricordatevi che ho detto alla lontana! ;-)
Ho preparato questa torta-trionfo di frutta secca e cioccolato lo scorso anno per il compleanno di mio marito che, cadendo il 23 dicembre, mi impone di fare voli pindarici di fantasia in cucina anche all'antiVigilia di Natale quando le risorse energetiche stanno per esaurirsi e gli unici ingredienti che ho in testa e tra le mani sono spezie, frutta secca, liquori e cioccolato. L'idea era partita da una ricetta di una torta fichi e rum che io ho arricchito e riadattato tanto per non farla sfigurare durante il party: l'aspetto finale era tanto gradevole quanto calorica era la più piccola porzione ma ... sappiamo che al periodo di Natale non si conta mai in bocca! ;-)

domenica 23 dicembre 2012

Biscotti alla cannella

 
E adesso non ditemi che la cannella non fa Natale! ;-) ... sicuramente è uno dei profumi più caratteristici delle Feste, un caldo abbraccio che avvolge la casa e i sensi insinuandosi nella memoria. Da quando ho scoperto questi biscotti non ho fatto che sfornarli, mangiarli e regalarli. Devo ringraziare Eleonora che me li ha inviati in dono in occasione dello Swap Noel organizzato da Fioredicollina: appena estorta la ricetta mi sono messa all'opera. Pochi semplici ingredienti per creare facilmente ottimi biscotti da consumare nudi, decorati con ghiaccia o ricoperti di cioccolato, magari per un perfetto tea time. Qui potete ammirare i biscotti che ha preparato Eleonora con la sua ricetta originale, che comunque io riporto con un paio di piccolissime modifiche.
Ora godetevi il profumo! :-)

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...