lunedì 30 giugno 2014

Brutti ... ma buoni



Un dolce può essere brutto ma buono? Ebbene sì! Si tratta di biscottini e si chiamano appunto brutti ma buoni perché la loro forma non è perfetta, hanno un aspetto irregolare e poco uniforme ma sono di una bontà estrema e soprattutto estremamente facili da realizzare.
Nascono come dolcetti a base di nocciole tostate forse in Piemonte, oppure in Toscana o Emilia, in effetti sono presenti in molte regioni italiane. Volendo potete prepararli anche con mandorle, mandorle e nocciole insieme, o con pistacchi e noci, saranno comunque ottimi. Si possono aggiungere inoltre anche gocce di cioccolato o cacao.
La loro consistenza è molto particolare perché sono croccanti fuori e morbidi dentro, essendo preparati con gli albumi e senza farina sono gluten free oltre che molto leggeri e si conservano bene per diversi giorni.

martedì 24 giugno 2014

Cremoso al pistacchio


Una ricettina veloce ma d'effetto che ho scovato in rete un pò per caso su Giallo Zafferano: cremoso al pistacchio con crumble al cacao. Un dessert che abbina semplicità e bontà in una sola cucchiaiata e per gli amanti del pistacchio come me è un vero e proprio idillio.
Si prepara in pochi semplici passi e senza utilizzare il forno, il che di questi tempi è sempre una gran cosa. Con il minimo sforzo conquisterete i palati più raffinati con monoporzioni essenziali ed eleganti in cui il croccante al cacao si fonde con la morbida crema al pistacchio: le papille gustative Vi ringrazieranno !

domenica 15 giugno 2014

Crostata ricotta e visciole


Pare che questo dolce sia nato quando agli ebrei venne impedito di commerciare latticini e formaggi, gli abili pasticceri pensarono allora di nascondere la ricotta tra due dischi di pasta frolla cercando così di renderla meno visibile ai gendarmi: la crostata ricotta e visciole è uno dei segni particolari che il popolo ebraico ha lasciato nella cucina romana.
Se volete gustare questa specialità secondo tradizione dovete recarvi in Via del Portico d'Ottavia (a Roma s'intende) presso la pasticceria Boccione, meglio conosciuta come il "forno del ghetto", una minuscola bottega senza insegna e con le vetrine un pò spartane, la riconoscerete dalla fila di persone all’ingresso e dal profumo fragrante nell'aria.. Da generazioni propone i suoi dolci preparati seguendo le norme della tradizione kosher ed in particolare prepara la crostata ricotta e visciole come la storia racconta, bruciacchiando la superficie e rendendo il dolce poco accattivante e poco attraente ma con al suo interno una sinfonia di gusto per il palato. 
Mi piace molto il connubio che si crea tra il gusto asprigno delle visciole (ciliegie selvatiche simili alle amarene), quello pieno della ricotta e il dolce della frolla che racchiude il tutto, e poi è un dolce di grande tradizione: nasce come crostata chiusa e ci vorrebbero le visciole intere ma ... possiamo "accontentarci" di una buona confettura e una ricotta asciutta da coprire magari con un fitto intreccio di frolla.

lunedì 19 maggio 2014

Crème brulée


Panna, vaniglia, uova ed una croccante copertura di zucchero caramellato rendono semplicemente unico questo piccolo peccato di gola che più francese di così si muore. Certo, perché a dirlo all'italiana la "crema bruciata" non sembrerebbe mai uno dei piccoli piaceri della vita tanto decantati da Amelie Poulain. 
Per la timida, sognatrice, maliziosa e allegra Amelie, protagonista di un bellissimo film del 2001 che tanto apprezzai, una delle gioie della vita è proprio quella di rompere la crosta croccante della crème brulée con il dorso del cucchiaio.
Tra le ricette di dolci la crème brulée occupa sicuramente un posto di rilievo, famosa in tutto il mondo e molto amata per la ricchezza del suo sapore, possiede origini antiche: nella cucina francese si parla di lei già dal 1691 anche se pare la sua provenienza natìa sia inglese, ed in effetti si tratta di una crema inglese cotta in forno a bagnomaria.
Nella sua semplicità resta sempre uno dei dolci al cucchiaio più raffinati, non intimoritevi perché con pochissimi ingredienti ed alcuni accorgimenti porterete in tavola un dessert da gourmet !

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